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Udine: Gdf sequestra centro massaggi cinese, dipendenti costrette a prostituirsi

domenica 10 novembre 2013
Udine: Gdf sequestra centro massaggi cinese, dipendenti costrette a prostituirsi

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Udine, 7 nov. (Adnkronos) - Militari della Guardia di finanza del comando di Udine hanno posto i sigilli ad un noto centro massaggi gestito da cittadini cinesi dove le dipendenti erano costrette a prostituirsi, in esecuzione di un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal gip presso il Tribunale locale, Paolo Lauteri. L'operazione del nucleo di polizia tributaria è scattata nell'ambito di ordinari controlli in materia economico-finanziaria, prendendo spunto anche da annunci pubblicitari apparsi su quotidiani e siti web. Nel dettaglio è emerso che le quattro dipendenti, tutte di origine cinese, su precisa imposizione dei gestori sono state costrette nel tempo a prostituirsi, provocando i clienti affinchè non si accontentassero del solo massaggio. Le tariffe applicate alla clientela, che era di ogni fascia sociale, ammontavano a 150 euro per prestazione. Gli ordini impartiti alle donne erano di proporre servizi extra rispetto al semplice massaggio, cercando di effettuare il maggior numero possibile di prestazioni. Nel corso di una perquisizione del locale e dell'abitazione dove le donne, di età dai 25 ai 44 anni, alloggiavano, è stata sequestrata una ricca documentazione. Inoltre, sono stati sequestrati circa 1.500 euro in contanti contenuti nella borsetta della direttrice del centro massaggi. Da un riscontro preliminare della documentazione extra contabile, i finanzieri hanno ricostruito la mole di incassi mensili del centro, stimati in circa 40 mila euro, tutti in nero. Ai tre gestori del centro, due donne e un uomo regolarmente residenti in Italia, la Procura della Repubblica di Udine contesta il reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Sono in corso ulteriori indagini finalizzate a configurare i reati di riciclaggio e violazioni penali tributarie.