Roma, 9 nov. - (Adnkronos) - E' partita dalla parrocchia della Natività di Nostro Signore Gesu' Cristo, dopo la celebrazione della santa messa la fiaccolata per non dimenticare la morte di Simona Riso, la ragazza caduta dal terrazzo condominiale della casa di via Urbisaglia dove viveva. Oltre un centinaio di persone presenti tra familiari, amici, conoscenti, abitanti del quartiere, rappresentanti di associazioni in difesa della donna. "Non posso assolutamente ancora dire cosa sia realmente successo a Simona. Ci sono ancora le indagini in corso. Comunque, quello che è avvenuto ci sembra strano". Così il cugino di Simona Riso, Francesco. E a proposito di una presuenta violenza sessuale, subita in passato il cugino Francesco ha dichiarato ancora: "Non ne so niente, lo sto apprendendo da voi giornalisti. Lo ripeto -ha aggiunto- per noi e' strano sapere come sono andate le cose". Simona Riso aveva sofferto in passato di depressione. "E' vero -ha risposto il cugino- ma si era ripresa. Non era più in cura e prendeva farmaci antidepressivi in quantità minore". "Qualsiasi cosa sia accaduta, suicidio o omicidio, e' sempre una tragedia" ha dichiarato Barbara Cerusico presidente dell'associazione 'Donne per la sicurezza' che ha promosso la fiaccolata insieme al fratello e al cugino della ragazza uccisa. "Vogliamo conoscere la verità -ha aggiunto- Simona, è vero, aveva avuto dei problemi, ma ora era serena. Vorrei che di Simona rimanesse questa immagine, di serenità, e che possa essere 'tutelata' anche da morta. E' vero, aveva avuto in passato dei problemi ma erano stati superati. E poi passa questa storia di trovare una motivazione alla sua morte. In questa morte -ha concluso- ci sono ancora punti oscuri. Se c'è un complice che venga trovato".




