(Adnkronos) - A quanto ricostruisce la Dia, tutto ha inizio nei primi anni Novanta, quando un motel della periferia di Palmi, l'Hotel Arcobaleno, situato in contrada Taureana di Palmi, si trasforma in una società dal capitale miliardario, suddiviso tra i figli di Giuseppe Mattiani, in quote di circa 250 milioni di lire ciascuna. La nuova società, a fine anni novanta e poco prima del Giubileo, opera un grande salto a livello finanziario: l'acquisto di un immobile a Roma, un monastero sito in uno dei posti più belli della capitale, il colle Gianicolo, di proprietà di una congregazione religiosa. Secondo gli investigatori, soldi di provenienza illecita sarebbero stati riciclati in tali attività. Giuseppe Mattiani era stato arrestato nel 1997, insieme al figlio Pasquale, in esecuzione di un'ordinanza di applicazione della misura cautelare del gip di Palmi, per il reato truffa aggravata in danno al'Ente Regione Calabria. Già nel 1978, era stato segnalato al Questore per l'applicazione di una misura di prevenzione per aver favorito la latitanza a pregiudicati delle cosche locali. Nel 1991, secondo gli investigatori, "grazie all'appoggio in campagna elettorale di personaggi vicini alla cosca dei Gallico, per il quale viene anche indagato dal Tribunale di Palmi con un procedimento poi archiviato, fu eletto vicesindaco del nuovo Consiglio Comunale di Palmi".




