Reggio Calabria, 12 nov. (Adnkronos) - "Il quadro di pericolosità di Giuseppe e Pasquale Mattiani trovano fondamento nelle conversazioni intercettate nel periodo della custodia cautelare di Giuseppe Gallico nel carcere di Secondigliano. Ulteriori elementi sono stati riferiti dal collaboratore di giustizia Pasquale Gaglisotro e poi sono stati trovati altri riscontri". Così si è arrivati al sequestro anticipato di beni per 150 milioni di euro alla famiglia Mattiani, ritenuti prestanome della cosca di 'ndrangheta Gallico di Palmi. I particolari sono stati illustrati dal procuratore di Reggio Calabria Federico Cafiero de Raho in una conferenza stampa tenuta negli uffici del Cedir. Il patrimonio sequestrato è stato definito dal magistrato "particolarmente significativo" poiché comprende il rinomato Hotel Gianicolo di Roma e l'hotel Arcobaleno a Palmi, entrambi quattro stelle. "Reggio Calabria -ha affermato Cafiero de Raho- è tra le procure distrettuali più prolifiche nell'aggressione ai patrimoni, dopo Palermo. Se la contende con Napoli. Questo dimostra che lo strumento del legislatore viene applicato e dà risultati importanti".




