Roma, 14 nov. (Adnkronos) - "E' allucinante, sono senza parole. E' una persecuzione". Questo il commento a caldo dell'ex direttore del Tg1 Augusto Minzolini all'Adnkronos, in merito al suo rinvio a giudizio per abuso d'ufficio. L'imputazione si riferisce alla sua decisione di rimuovere la giornalista Tiziana Ferrario dalla conduzione del telegiornale. "Dire che ho demansionato la Ferrario perchè ho deciso di toglierla dalla conduzione dopo ventotto anni di presenza in video -sottolinea Minzolini- è solo un modo per camuffare la reale ragione" del mio rinvio a giudizio. "Sono allibito. Ormai la magistratura - prosegue - entra anche all'interno delle scelte di un direttore di un Tg, è un continuo in questo paese. La cosa che mi rende malinconico è che avrei potuto fare il direttore del Tg1 senza muovere nulla. Avrei così evitato di essere perseguitato. Mi sono invece posto il problema dei diciotto precari che ho fatto assumere, prima quattordici e poi quattro, e li ho valorizzati". "Alcuni di questi -racconta Minzolini- conducono le principali edizioni del Tg1. Prima si dice di fare largo ai giovani, si chiede rinnovamento e poi si viene puniti". E tornando alla vicenda di Tiziana Ferrario, Minzolini tiene a precisare: "Le chiesi di fare la corrispondente a Madrid ma rifiutò, poi le chiesi se voleva andare a New York e lei accettò ma poi decise di rientrare. Se questo è demansionamento...", conclude ironico.




