Milano, 14 nov. - (Adnkronos) - Cita lo scrittore francese Michel Houellebecq il presidente di Kering Group, Francois Henri Pinault, per raccontare l'impegno del colosso del lusso e di Gucci in particolare in Italia (una delle griffe in portafoglio) contro la violenza sulle donne, oggi a Milano in occasione della sigla dell'accordo con D.i.re. "Una nuova partnership che vi sorprenderà con l"estensione del dominio della lotta'. Una espressione che può apparire marziale, guerriera, di Houellebecq, ma si tratta di lottare contro la violenza sulle donne", spiega Pinault. Capofila del progetto in Italia, già avviato in Francia, sarà Gucci per poi essere esteso agli altri brand italiani. "Gucci in Italia conta 3000 dipendenti, di cui 1800 circa sono donne" chiarisce il direttore creativo della maison Frida Giannini e membro del board della Fondazione Kering. "E' giusto che un'azienda come Gucci possa fornire gli strumenti per sensibilizzare e creare consapevolezza intorno al tema. In particolare, Kering e la Fondazione Kering hanno firmato oggi insieme all'associazione italiana Donne in Rete contro la violenza una Carta allo scopo di coinvolgere tutti i dipendenti di Kering in Italia nella lotta contro le violenze domestiche. I dipendenti individuati come 'ambasciatori' all'interno del gruppo saranno formati per essere in grado, in caso si trovassero di fronte a una situazione di violenza domestica all'interno della loro cerchia personale o professionale, di invitare le persone che sono coinvolte a contattare i centri antiviolenza italiani associati a D.i.Re. Grazie al coinvolgimento di altri marchi del gruppo Kering, oltre a Gucci, la Carta sarà condivisa a livello nazionale, a più di 6.000 dipendenti.(segue)




