Roma, 14 nov. (Adnkronos) - "Mi domando perché un Sindaco che dovrebbe rappresentare tutti i romani si vada a infilare in questioni controverse e laceranti come i matrimoni tra omosessuali e addirittura le adozioni di bambini da parte di queste coppie. Per fortuna il Sindaco di una città non ha nessun modo di creare una forma di riconoscimento dell'adozione di bambini da parte di coppie". Lo dichiara, in una nota, Gianni Alemanno. "Quindi -prosegue- la dichiarazione di Marino su questo tema è una pura provocazione in omaggio al pensiero unico progressista. Invece, la creazione di registri per le coppie di fatto e quindi anche per quelle omosessuali è stata prevista in una delibera che la maggioranza ha intenzione di portare in Consiglio Comunale. Dato che, tra l'altro, questo provvedimento avrebbe ben poche conseguenze pratiche e concrete per le coppie di fatto, invito ancora una volta il sindaco Marino e la sua maggioranza a desistere da una scelta di questo genere". "E' il Parlamento nazionale che nel bene o nel male si deve occupare di queste questioni -dice Alemanno- che per altro contrastano con quanto previsto nella nostra Costituzione Repubblicana. Non capisco perché proprio Roma, Capitale del Cristianesimo, debba essere l'ennesima cavia di queste sperimentazioni progressiste che hanno come unico effetto quello di creare famiglie di serie A e di serie B -conclude- senza nulla aggiungere o togliere ai diritti individuali delle persone e al riconoscimento giuridico delle loro sfere affettive".




