Firenze, 15 nov. - (Adnkronos) - Non basta la certificazione antimafia per impedire l'infiltrazione delle organizzazioni criminali negli appalti per le opere pubbliche. Occorre che la pubblica amministrazione eserciti la sua funzione di controllo non solo sui requisiti formali, ma anche su aspetti sostanziali, come l'esecuzione dei lavori. Il tema è al centro del convegno "Mafie e amministrazioni locali", organizzato da Società Libera, che si svolgerà domani, alle 9.30, nell'auditorium del Consiglio regionale della Toscana, in via Cavour, 4, a Firenze. "Sappiamo come anche una terra istituzionalmente evoluta come la Toscana debba fare i conti con la penetrazione della malavita organizzata nei gangli economici e produttivi - commenta il presidente del Consiglio regionale, Alberto Monaci - La crisi che anche la nostra regione sta drammaticamente vivendo costituisce, lo abbiamo visto in varie occasioni grazie al lavoro della magistratura, un elemento di debolezza del sistema, che favorisce l'ingresso delle mafie dentro aziende ed attività economiche varie". "Accanto al lavoro straordinario di inquirenti e forze di polizia, occorre rafforzare la capacità delle istituzioni locali di costituire, con il proprio operato, un ulteriore argine a questo fenomeno - aggiunge il presidente Monaci - Fondamentale è il lavoro del legislatore, nazionale, certo, ma anche regionale, per favorire norme e procedure che non lascino zone d'ombra dove la malavita organizzata indisturbata possa manovrare". (segue)




