Citta' del Vaticano, 15 nov. - (Adnkronos) - "La proposta per un registro delle unioni civili in Campidoglio e' la cronaca di uno sbandamento annunciato, di un deragliamento dalla Costituzione, dai suoi principi e dalle normative nazionali, preparato con cura nella piena consapevolezza della inutilita' di un'eventuale varo e della sua irrilevanza giuridica". E' questo il duro giudizio che l'editoriale di romasette.it, il sito della diocesi di Roma, da' dell'iniziativa annunciata dal sindaco di Roma Ignazio Marino e delle sue dichiarazioni a proposito di matrimoni gay e di adozioni da parte di coppie omosessuali. Nell'editoriale della testata online del Vicariato firmato da Angelo Zema, si sottolinea che "il registro delle unioni civile sarebbe solo una bandierina da collocare sulla sommita' del burrone, per il futuro della famiglia, verso cui conducono scelte simili: una finta priorita' della politica cittadina da concedere come tributo elettorale e da anteporre alle priorita' reali". Per romasette.it, "colpisce peraltro una coincidenza amara: le esternazioni del sindaco di Roma sono arrivate poche ore dopo l'appello rivolto dal Papa a tutti, singoli e istituzioni, davanti al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, massima autorita' dello Stato, per un sostegno alla famiglia che chiede di essere 'apprezzata, valorizzata, tutelata'. Parole -conclude l'editoriale del sito del Vicariato di Roma- calpestate in pochi attimi, per pura propaganda".




