Roma, 18 nov. (Adnkronos) - La superstrada dei Due Mari, la Grosseto-Fano, attesa dal 1946, "minaccia di sfregiare in modo clamoroso e irrimediabile una vallata, quella del Metauro, che sin qui è stata conservata in modo abbastanza attento, con paesaggi ancora antichi, di eccezionale bellezza". La denuncia arriva dal Comitato per la Bellezza, allarmato dal rischio che correrebbero i paesaggi che ispirarono la pittura di Piero della Francesca a partire dal famoso 'Dittico dei Duchi' (Federico da Montefeltro ed Elisabetta Gonzaga) dipinti per la corte di Urbino ed oggi agli Uffizi, cui quel tratto di territorio marchigiano fa da sfondo. Ma quei paesaggi, sottolinea il Comitato, "furono poi di Raffaello e di altri pittori fondamentali" per l'arte italiana. Le varianti al tracciato della superstrada progettate dall'austriaca Strabag, a detta del Comitato, nel tratto che va da Fermignano a Urbania, prevedono che la strada, che diventerebbe una vera autostrada a sei corsie, attraversi la 'piana di Asdrubale', sito archeologico dell'età del ferro, proprio al centro del 'Dittico dei Duchi' di Piero della Francesca, mentre il tracciato originario lo collocava a margine della valle, con alcuni tratti molto opportunamente in galleria. "Più a nord -denuncia ancora il Comitato- il centro storico di Mercatello sul Metauro (bandiera arancione del Touring Club Italiano) sarebbe soverchiato dal viadotto di tipo autostradale che sostituisce un percorso previsto anch'esso saggiamente in galleria, sostenendo che esso comporta un forte risparmio, anche se le cifre reali smentiscono quelle consistenti economie". Il comitato lancia quindi un appello "agli amministratori locali e provinciali che hanno espresso ed esprimono la loro ammirazione per il fascino di quei paesaggi definendoli 'un immenso patrimonio culturale'", affinché "non vengano realizzate le varianti al progetto originario della superstrada che fra l'altro rischia di diventare autostrada e quindi un corridoio chiuso, tranciante, che nulla porta all'economia della vallata", conclude la nota del Comitato per la Bellezza.




