Torino, 18 nov. - (Adnkronos) - Rispetto della diversita', prevenzione della violenza e del bullismo, uso consapevole delle nuove tecnologie. Sono gli obiettivi alla base di 'Move up', il progetto promosso dalla Regione Piemonte in collaborazione con l'Arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato e l'Ufficio scolastico regionale e con il sostegno del Fondo sociale europeo. Destinato a scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado e agenzie formative del territorio regionale, il progetto offre kit didattici, test sull'uso consapevole di internet, animazioni teatrali nelle scuole, incontri per insegnanti e dirigenti scolastici e workshop per genitori. Parteciperanno al progetto 474 scuole. "La risposta alle diverse forme di violenza che oggi caratterizzano il mondo giovanile - ha spiegato l'assessore alle Pari opportunita', Giovanna Quaglia - puo' venire dall'attivazione del dialogo, dallo scambio di sinergie e dalla sensibilizzazione di studenti, famiglie e insegnanti per acquisire consapevolezza comune delle proprie azioni, fornire maggiore informazione, anche sotto il profilo penale, oltre agli stumenti di difesa. Non abbassare la guardia contro la violenza rappresenta una priorita' - ha concluso - che la Regione Piemonte sente di dover onorare attraverso i migliori strumenti oggi a disposizione". "L'Arma dei carabinieri - ha ricordato il colonnello Pietro Dattuomo - e' da sempre attenta ai fenomeni del degrado sociale ed e' in prima linea nei problemi del disagio giovanile che trovano sovente epressione nell'ambito scolastico per questo 'Move up' e' un progetto molto importante che puo' essere esteso a livello nazionale". "Attraverso le Questure e gli Uffici di specialita' - ha osservato infine Paolo Capozzi della Polizia di Stato - la Polizia cura la promozione di progetti di legalita' nelle scuole e anche il progetto 'Move up' vedra' le forze di polizia impegnate nella sensibilizzazione delle famiglie sull'uso consapevole delle nuove tecnologie, al rispetto delle diversita' e alla prevenzione della violenza di genere".




