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Beni culturali: Sgarbi, follia sacrificare paesaggi per strada Grosseto-Fano

domenica 24 novembre 2013
Beni culturali: Sgarbi, follia sacrificare paesaggi per strada Grosseto-Fano

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Roma, 18 nov. (Adnkronos) - "E' una follia sacrificare un paesaggio come quello della Valle del Metauro, straordinario patrimonio della cultura italiana, per una strada che collega due luoghi incompatibili tra loro come Grosseto e Fano". Lo afferma all'Adnkronos lo storico dell'arte Vittorio Sgarbi, a proposito dell'appello lanciato agli amministratori locali dal Comitato della Bellazza, per sensibilizzarli al rischio scempio del paesaggio di Piero della Francesca. "Un Comitato -sottolinea Sgarbi- presieduto da Vittorio Emiliani, con il quale spesso non concordo, ma che in questo caso mi vede perfettamente d'accordo con lui". Secondo Sgarbi "non c'è alcun bisogno di fare nuove autostrade, le abbiamo fatte negli anni '60 e '70, basta tenerle bene. Inoltre lì c'è la E45 che funziona bene. Farne una orizzontale è una scemenza. Anche perché, mi chiedo quale essere umano di sensibilità appena accesa abbia fatto il percorso Grosseto-Fano, due realtà incompatibili tra loro. Chi va a Grosseto e in genere sulla costa tirrenica, non va a Fano. Inoltre, una simile strada renderebbe il percorso più veloce di mezz'ora, cosa che non vale lo scempio del paesaggio. Il tema della rapidità -sottolinea il critico d'arte- va contrastato dall'idea dello 'slow', che come per il cibo, va esetso anche al viaggio". Quanto agli amministratori locali destinatari dell'appello del Comitato della Bellezza: "Gli amministratori in Italia non sono persone sulle quali si possa contare -conclude Sgarbi- se si parla di Piero della Francesca non sanno neppure chi è, pensano sia un benzinaio".