Roma, 19 nov. (Adnkronos) - I finanzieri del comando provinciale di Roma hanno concluso una complessa attività di indagine nei confronti di una società romana, ritenuta colpevole di avere attuato una consistente truffa ai danni dell'Unione Europea per circa 9.000.000 di euro, di cui sei milioni già erogati sotto forma di finanziamenti e tre bloccati prima del pagamento. Al termine dell'operazione, denominata 'Pioggia nel deserto', il legale rappresentante della società è stato denunciato per truffa aggravata ai danni dell'Unione Europea. L'attività si è sviluppata nell'ambito dei rapporti di cooperazione internazionale che la Guardia di Finanza, attraverso il II Reparto Analisi e Relazioni internazionali del Comando Generale, intrattiene con l'O.L.A.F. (Ufficio Europeo per la Lotta Antifrode) per la tutela degli interessi finanziari dell'Unione Europea. Grazie alle sinergie informative ed operative, le fiamme gialle del Nucleo di polizia tributaria di Roma hanno appurato che la società italiana aveva beneficiato di corposi finanziamenti, erogati direttamente dall'Unione Europea per la realizzazione di una articolata serie di progetti di sviluppo nel continente africano (Mali, Benin, Congo-Brazzaville, Repubblica Centro-Africana) e volti, prioritariamente, a migliorare il sistema infrastrutturale ed ingegneristico tramite la costruzione di strade ed ospedali. Grazie allo studio della documentazione posta a corredo delle richieste di finanziamento, le fiamme gialle hanno scoperto che alcuni degli esperti maggiormente qualificati, prevalentemente ingegneri, indicati nell'offerta tecnica, erano completamente ignari del progetto o, comunque, non vi avevano mai realmente partecipato. (segue)




