Roma, 19 nov. (Adnkronos) - " Quelle del governo sono lacrime colpevoli. Viviamo in un paese che sa solo piangere vittime ma mai prevenirle. Da un premier che permette che il suo governo stanzi nella legge di stabilità 180 milioni di cui solo 30 per il 2014 per il dissesto idrogeologico su tutto il territorio nazionale spalmati in tre anni, ci aspettiamo che nemmeno si faccia vedere e anzi che si nasconda per la vergogna". Lo afferma Paolo Arrigoni, capogruppo della Lega Nord in commissione Ambiente a Palazzo Madama. "Una scelta, quella dell'esecutivo, presa tra l'altro in barba alla decisione del Senato che ha votato all'unanimità una mozione che impegna il governo a destinare adeguate risorse al dissesto. In Italia, oltre l'80% dei Comuni ha aree ad alto rischio idrogeologico. Visto l'approccio ridicolo e ben lontano dalla serietà e dalla conoscenza del problema di Letta e del ministro Orlando, riteniamo opportuno fornire delle soluzioni". "Per passare dall'eterna logica italiana che vive tutto come un'emergenza e nulla come prevenzione, suggeriamo di coinvolgere subito gli enti locali che conoscono il territorio e le sue criticità, di sbloccare gli accordi di programma sempre in stallo e che non hanno mai preso il via tra lo stato e le Regioni, parliamo di oltre 2 miliardi di euro che potrebbero essere subito destinati alla difesa del suolo e infine, per l'urgenza, togliere le risorse destinate al fondo dei lavoratori socialmente utili previsti nella Legge di Stabilità e destinare quei 100 milioni alla Sardagna", conclude Arrigoni.




