Firenze, 19 nov. - (Adnkronos) - Musicista innovatore, divulgatore appassionato, artista sperimentale: Pietro Grossi è stato una figura poliedrica e significativa nel dibattito culturale della seconda metà del Novecento. Due eventi presso l'Università di Firenze ricordano la sua ricerca, caratterizzata da una costante sete di sperimentazione dei nuovi mezzi tecnologici e da scelte aperte alla comprensione e allo scambio con altre forme artistiche. Giovedì 21 novembre si inaugura la mostra "Pietro Grossi. Dal violoncello alla Computer Art" presso la Biblioteca Umanistica dell'Ateneo (ore 16,30 - piazza Brunelleschi, 4). Nell'esposizione, curata da Lucilla Saccà, del Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (Sagas), con la collaborazione della Biblioteca Umanistica, sono esposte le opere del maestro, la cui attività ha posto la ricerca musicale della neoavanguardia fiorentina degli anni Sessanta e Settanta in relazione con il dibattito internazionale e ha proposto sperimentazioni innovatrici. (segue)




