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Servizio civile: Arci, bene sentenza tribunale di Milano

domenica 24 novembre 2013
Servizio civile: Arci, bene sentenza tribunale di Milano

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Roma, 19 nov. (Adnkronos) - "Con un'importante sentenza il Tribunale di Milano impone di aprire il servizio civile ai giovani di origine straniera. Il Tribunale di Milano dà ragione ai ricorrenti contro il bando per il servizio civile nazionale, riconoscendo la correttezza della questione sollevata con particolare riferimento all'uguaglianza tra le persone e all'interpretazione del concetto di cittadino anche in relazione alla partecipazione alla difesa della Patria, con un dispositivo che riduce le perplessità che aveva sollevato la precedente sentenza del 2012". E' l'Arci a sottolineare in una nota che "con una sentenza certamente più avanzata della discussione in corso oggi nel nostro Paese, il giudice Scarzella sottolinea in maniera esplicita che la nozione di cittadino contenuta nella nostra Costituzione non riguarda solo i giovani di nazionalità italiana, ma anche coloro che vivono stabilmente e regolarmente nel nostro Paese. Era ora!". "Il giudice impone al Dipartimento Gioventù e Servizio Civile Nazionale, la cui delega politica è in capo alla Ministra Kyenge, di intervenire per sanare la discriminazione contenuta nel bando, riaprendolo di ulteriori 10 giorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso. Ci sembra -prosegue l'Arci- una soluzione ragionevole, che sana finalmente una palese ingiustizia, e crediamo che il governo debba assumere immediatamente tale iniziativa, consentendo ai ragazzi e alle ragazze che lo desiderano di dare il proprio contributo volontario alla crescita civile di un Paese che è anche il loro". "Una decisione in tempi rapidissimi visto che alcune organizzazioni stanno completando le selezioni per avviare i giovani il 7 Gennaio 2014. Emerge comunque il danno creato dall'assenza di iniziative legislative da parte della Ministra Kyenge. Avevamo infatti, assieme a molti altri, chiesto a suo tempo al Governo di eliminare la palese discriminazione contenuta nel bando, evitando così il ricorso alla magistratura che con la sentenza dimostra che avevamo ragione. Chiediamo inoltre, a fronte delle decine di migliaia di domande presentate dai giovani entro il 4 Novembre e a quelle che, aperte anche agli stranieri, ci saranno con l'eventuale riapertura del bando, che anche il Parlamento si attivi per riformare il Servizio Civile Nazionale".