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Infanzia: Rossi, nessun bambino deve restare indietro in Toscana (2)

domenica 24 novembre 2013
Infanzia: Rossi, nessun bambino deve restare indietro in Toscana (2)

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(Adnkronos) - "La nostra - ha detto Rossi - è senza dubbio una delle Regioni che ha più investito nella tutela e promozione dei diritti dell'infanzia e che quindi offre un ventaglio significativo di opportunità a bambini e famiglie. Laddove poi alcuni servizi sono stati messi a rischio a causa dei tagli di finanziamenti nazionali , siamo giunti in soccorso perché l'offerta rimanesse adeguata". Rossi ha citato tra le altre la capacità di offerta del sistema degli asili nido, il rafforzamento dell'impegno nella scuola per l'infanzia con le "sezioni Pegaso", finanziate direttamente dalla Regione, che consentono di accogliere oltre tremila bambini. In relazione alla tematica delle difficoltà economiche in cui si trovano tante famiglie a causa della crisi, il presidente ha evidenziato alcuni degli interventi in atto nel cosiddetto 'pacchetto povertà' e alle azioni verso le famiglie: "Sta andando forte", ha annotato il presidente della Regione. In particolare il cosiddetto "bonus bebè", un aiuto economico alle famiglie in cui nel 2013 è arrivato un nuovo nato: "Questa misura sta vivendo una fase esplosiva: in tre giorni sono arrivate 1.000 domande. Di questo passo chissà se basteranno i soldi".. Rossi ha quindi puntato il dito sulla nota dolente: le azioni per i ragazzi tra gli 11 e i 17 anni. "Per gli adolescenti non facciamo abbastanza" ha detto senza mezzi termini. Tra i dati disponibili il presidente ha voluto citarne uno, quello dell'abbandono scolastico, che evidenzia come la quota dei giovani toscani che abbandonano in modo prematuro gli studi , raggiunga il 18,6%, al di sopra della media nazionale (18, 2%). "Sono dati che devono alimentare il nostro sforzo a impegnarci di più per ragazzi che vivono una fase della vita bellissima e dinamica, ma anche così fragile".