Roma, 21 nov. - (Adnkronos) - "Le eventuali e possibili irregolarità procedurali sui 22 concorsi è giusto che vengano verificate in tutte le sedi ritenute utili, come emerse dai riscontri effettuati. È dovere di un'amministrazione trasmettere tutto agli organi competenti, senza troppo clamore, attendendo, però, i relativi esiti; altrimenti è chiaro che la stessa decisione si rivelerebbe come una decisione azzardata. Per chi si propone come paladino della legalità, a volte però, come in questo caso, preoccuparsi troppo di rafforzare quell'immagine, può creare danni collaterali se si agisce in modo non ponderato". Lo sottolinea Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Roma, Uil Fpl Roma e Provincia. "Prima di convocare conferenze stampa - dicono - avrebbe fatto bene l'Amministrazione ad effettuare tutti gli approfondimenti e le verifiche del caso, non in fretta e furia, come abbiamo sottolineato nell'incontro sindacale con il vicesindaco e comunicarne gli esiti alle autorità competenti. Privilegiare la comunicazione ad effetto, continuare a proporre soluzioni estemporanee (ieri la paventata sospensione dei concorsi, poi il proseguimento delle procedure e il blocco delle assunzioni, oggi la revisione delle prove con altre commissioni), oltre a generare incertezza e ulteriore confusione, produrrà ricorsi ed esposti a catena da parte dei vincitori e degli idonei dei concorsi da una parte e di chi non ha superato le prove dall'altra, oltre ad aprire il fianco a speculazioni politiche". (segue)




