Milano, 22 nov. (Adnkronos) - "E' destituita di qualsiasi fondamento l'ipotesi di rassicurazioni sull'esito delle procedure di vigilanza". Così ambienti vicini alla commissione precisano in merito a quanto sembrerebbe emergere dalle carte della Procura di Milano sull'inchiesta su Unipol-Fonsai. Nei faldoni dell'inchiesta viene riportata un'intercettazione tra un dirigente della Consob, Angelo Apponi in cui sembra rassicurare l'ad di Unipol Carlo Cimbri su un aspetto relativo alle aree di rischio presenti nel bilancio della compagnia bolognese. Le stesse fonti sottolineano che il bilancio 2011 è stato contestato dalla Consob. L'istruttoria che ha portato alla contestazione è stata condotta proprio dallo stesso dirigente il cui nome appare nelle carte dell'inchiesta". La Consob "ha chiesto a Unipol di rettificare il bilancio in questione e di correggere gli errori rilevanti". Anche questa richiesta di rettifiche è frutto di un'istruttoria condotta dallo stesso dirigente" il cui nome emerge nei 5 faldoni dell'inchiesta condotta dal pm Luigi Orsi.




