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Salute: allarme Aicpe su chirurgia plastica low cost, incontro in Regione Lombardia

domenica 22 dicembre 2013
Salute: allarme Aicpe su chirurgia plastica low cost, incontro in Regione Lombardia

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Milano, 17 dic. (Adnkronos Salute) - L'Associazione italiana di chirurgia plastica estetica (Aicpe) lancia l'allarme chirurgia plastica low cost. "Con la crisi economica - segnala il presidente di Aicpe, Giovanni Botti - si è diffusa l'abitudine di eseguire operazioni importanti in ambienti inadatti. Si tratta di un fenomeno dilagante, presente soprattutto in grandi città come Milano, dove ci sono medici che propongono di eseguire interventi di rilievo (aumento o riduzione/riposizione del seno, addominoplastica, lifting del viso, eccetera) in ambulatori chirurgici, che non dispongono delle caratteristiche adatte a garantire prestazioni sicure. Queste offerte di chirurgia 'low cost', apparentemente vantaggiose, espongono invece i pazienti a rischi che in un paese civile non si dovrebbero correre". Su questo fronte, l'Aicpe insieme con la Regione Lombardia, sta portando avanti un percorso per mettere un freno al problema. Nei giorni scorsi Botti, Giorgio Celli, vice presidente Sicads (Società italiana di chirurgia ambulatoriale e day surgery) e Guido Menasce, rappresentante per la Lombardia di Aiudapds (Associazione italiana delle Unità dedicate autonome private di day surgery), hanno incontrato Fabio Rizzi, presidente della Commissione Sanità della Regione Lombardia, per discutere del tema della sicurezza dei pazienti. Secondo i chirurghi plastici dell'Aicpe è "improrogabile giungere rapidamente a una netta suddivisione delle specifiche competenze, indicando precisi limiti sulla base della tipologia del paziente, della complessità dell'intervento e del tipo di anestesia". La proposta dell'associazione? Negli studi medici, spiegano gli esperti, si dovrebbero eseguire al massimo iniezioni di filler, negli ambulatori chirurgici piccoli interventi chirurgici in anestesia locale (rimozioni di neoformazioni cutanee, blefaroplastiche semplici, otoplastiche e così via), mentre interventi di maggiore complessità in anestesia locale o generale dovrebbero essere praticati in strutture di day surgery o in strutture protette. (segue)