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Mafia: amico Piersanti Mattarella, 'tornò preoccupato da incontro con Rognoni' (2)

di AdnKronosdomenica 5 gennaio 2020
Mafia: amico Piersanti Mattarella, 'tornò preoccupato da incontro con Rognoni' (2)

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(Adnkronos) - Di questo argomento l'ex ministro Rognoni parlò con il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa che fu nominato da lui Prefetto a Palermo. "Questa è stata l'occasione più importante in cui Ciancimino entrò nei colloqui che avevo avuto con Dalla Chiesa". Tornando a Palermo, Piersanti Mattarella non nascose la sua preoccupazione. Giovanni Cordio ha conosciuto da vicino sia Piersanti che il fratello Sergio Mattarella, il capo dello Stato, ma prima ancora il padre Bernardo, dal dopoguerra fino al periodo in cui era vice segretario della Dc siciliana quando il segretario era Graziano Verzotto. "Io ebbi la felice opportunità, già da quando ero studente al liceo di Salemi (Trapani ndr) di affiancare nel dopoguerra l'azione di rinascita promossa generosamente dall'onorevole Bernardo Mattarella, padre di Sergio e Piersanti, della partecipazione dei cattolici alla vita pubblica del paese riprendendo l'opera di Luigi Sturzo, che era stata interotta dall'avvento del fascismo", racconta Cordio. Bernardo Mattarella, come ricorda ancora Cordio, che domani mattina sarà tra gli ospiti d'onore alla commemorazione che si terrà all'Assemblea regionale siciliana, "fu anche uno degli esponenti più qualificati nel contrastare nel dopoguerra il separatismo di Finocchiaro Aprile che tendeva a staccare la Sicilia dal resto d'Italia rompemdo l'unità nazionale raggiunta con grande sacrificio durante il Risorgimento". "Ebbi la fortuna di essere politicamente vicino a Piersanti che fu eletto Presidente della Regione da una maggioranza qualificata dei componenti dell'Assemblea regionale siciliana - ricorda ancora Giovanni Cordio - che sin da allora rivelavano la fiducia nella statura dell'uomo politico". "La sua azione di governo si caratterizzò subito nel bonificare con coraggio e accanimento la vita pubblica siciliana cercando di stroncare la malapianta della mafia che infestava la Regione, causa a mio giudizio della sua tragica fine".