(Adnkronos) - E se l'intestataria dell'utenza cellulare è risultata estranea alla truffa, ben diverso è stato l'esito per la 40enne bergamasca intestataria della carta poste pay su cui è confluito l'ammontare della caparra. A suo carico i carabinieri di Sant'Ilario d'Enza hanno acquisito incontrovertibili elementi di responsabilità in oridne al reato di truffa per la cui ipotesi delittuosa è stata denunciata. Secondo le prime risultanze d'indagine dei carabinieri con lo stesso modus operandi l'indagata ha raggirato, sempre a ridosso di Ferragosto, un operaio toscano. In quel caso l'inesistente villa al mare con piscina era in provincia di Massa. Per i truffati l'amarezza di non aver potuto fare le ferie e la speranza, grazie alle risultanze investigative dei Carabinieri, di poter ottenere in sede processuale il giusto risarcimento.


