(Adnkronos) - Per nascondere il proprio patrimonio al fisco e agli investigatori, Defina utilizzava prestanome di fiducia, sfruttando fraudolentemente lo strumento legale del trust, che consente di mantenere occulti i dati dei reali proprietari, intestando le attività a società di copertura. Scoperto tale meccanismo, il 30 giugno del 2011, il Tribunale di Roma-Sezione Misure di Prevenzione, su proposta di Misura di Prevenzione personale patrimoniale avanzata dalla Dia di Roma alla Procura della Repubblica-Dda capitolina, nei suoi confronti e di Domenico Greco, aveva disposto il sequestro dell'intero compendio patrimoniale. Si tratta di una villa di 29 stanze a Formello; due appartamenti a Fiumicino; uno yacht di 21 metri; 11 autovetture; 90 tra conti correnti e rapporti finanziari; diverse società intestate a prestanome (Sandra Zoccali, Concetta Greco e Rosario Bagalà). Confiscate anche altre undici società e, in particolare: l'Adonis srl, con sede a Milano via Amedei 4, società che aveva assunto dal 2009 la gestione del prestigioso Bar Chigi, sito in Piazza Colonna a Roma; la Itties srl, operante nel settore della vendita al dettaglio di calzature, con sede a Roma, operante in viale Bramante unità 60 snc, presso il Centro Commerciale Parco Leonardo; la Beauty City Srl e la Beauty plus Srl, attiva nel settore della cosmetica e dell'estetica, ambedue con sede a Roma, in via Mantova, più una serie di altre società attive nel settore dell'intermediazione finanziaria. (segue)



