Olbia, 19 mag. - (Adnkronos) - Si mostra collaborativo ma cade spesso in contraddizione, insomma, non c'è una "versione unica, coerente e logica". Così il tenente colonnello Antonio Fiorillo, comandante del Nucleo operativo del Comando provinciale di Sassari descrive Angelo Frigeri, 32anni, disoccupato di Tempio Pausanuia, ritenuto il responsabile della strage di due giorni fa nel capoluogo della Gallura. L'uomo, interrogato anche nel pomeriggio di carabinieri e dal procuratore capo di Tempio Pausania, Domenico Fiordalisi, è disoccupato e si arrangiava a fare diversi lavoretti per campare anche a casa di Giovanni Maria Azzena e della moglie, Giulia Zanzani e del piccolo Pietro, 12enne. Ma sembra vivesse anche di piccole truffe insieme alla vittima, che sembra non avesse una vita proprio trasparente, secondo i militari. "Si tratta di un episodio che si inquadra in vicende d'usura che avevano riguardato la vittima", ha spiegato il pm Fiordalisi che ha tranquillizzato la città e la Gallura: "Non c'e' alcun serial killer che gira per Tempio". Ed è proprio tra l'usura e le truffe, forse un "affare andato male", che sarebbe maturato l'efferato triplice omicidio di sabato pomeriggio. Frigeri infatti non aveva bisogno di sotterfugi per entrare in casa degli Azzena ed è durante una discussione con l'amico che quasi certamente è scoccata la scintilla che ha fatto scattare la furia omicida. Ma sembra che Frigeri non abbia agito da solo e le sue contraddizioni potrebbero essere dovute al fatto che 'copre' dei complici. (segue)




