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Toscana: geologi, difesa territorio per difendere anche economia del turismo (2)

domenica 25 maggio 2014
Toscana: geologi, difesa territorio per difendere anche economia del turismo (2)

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(Adnkronos) - Intervenire con scelte coraggiose e non fare cinicamente finta di niente. Certo, non è facile da realizzare, c'è da fare i conti "con i 'diritti acquisiti', ovvero licenze edilizie già rilasciate. Ci sono costi elevati e procedimenti giudiziari con tempi biblici ed esito incerto. Ma politici e amministratori non possono ignorare il problema. E nei casi più eclatanti bisogna prendere il toro per le corna e avviare le pratiche. Certo ci vuole coraggio per togliere ciò che stato costruito nel posto sbagliato, ripulire e ricostruire altrove. Ma far finta di niente vuol dire avere incoscienza". Questo perché per Maria Teresa Fagioli, "applicare la politica territoriale delle opere di difesa a favore di lottizzazioni sbagliate, di capannoni in alveo di fiumi e torrenti, di ecomostri insostenibili non è semplicemente stupido, è criminale". Ecco quindi che la presidente Fagioli evidenzia come "il consumo di suolo zero non vuol dire blindare lo status quo. Ma aggiornare gli strumenti urbanistici comunali alle caratteristiche del territorio, coinvolgere i geologi non soltanto a cose fatte, a sostegno di decisioni già prese, magari sulla base di qualche corollario locale del manuale Cencelli". "Se le roboanti dichiarazioni sulla priorità nazionale del problema del dissesto idrogeologico non sono solo delle boutade elettorali, lo si dimostri coi fatti. La risibile entità degli stanziamenti per la prevenzione e la cura del dissesto, però, non promettono nulla di buono", conclude Fagioli.