(Adnkronos) - La decisione odierna per il coordinatore del Pdl Sandro Bondi "contrasta con ogni principio di ragionevolezza. Solo un pronunciamento del Presidente della Repubblica puo' garantire uno svolgimento regolare e democratico della campagna elettorale". Per Fabrizio Cicchitto, capogruppo alla Camera, "non poteva mancare l'intervento del pm Boccassini sulla campagna elettorale. Siamo di fronte a un uso distorto e strumentale, un utilizzo politico della giustizia che vede giudici e pm servirsi dei propri poteri e strumenti in modo improprio, finalizzato esclusivamente ad influenzare il risultato del voto politico. Una vera e propria ingerenza che pone sempre piu' in primo piano la necessita' e l'urgenza di riformare un sistema giudiziario non piu' degno di un paese civile e democratico". I giudici del tribunale di Milano "non perdono occasione per dimostrare un pregiudizio totale nei confronti di Berlusconi" e' il commento del presidente del gruppo al Senato, Maurizio Gasparri. "C'e' la chiara volonta' di proseguire nelle aule giudiziarie una battaglia contro Berlusconi, che ha visto nell'uso politico della giustizia la scelta prioritaria della sinistra". La Procura di Milano "vuole condizionare e interrompere il normale corso democratico del nostro paese. Non solo sono entrati nel merito della campagna elettorale, ma ne vogliono anche influenzare l'esito arrivando a sentenza prima che la competizione sia conclusa. Siamo di fronte all'ennesimo scandalo di un uso strumentale della giustizia a chiari fini politici non piu' tollerabile", conclude Gasparri. (segue)




