(Adnkronos) - Un capitolo importante nell'autobiografia di Cavalli sono le 'sue' donne, dalla madre alla sorella, Lietta, che lo aiutera' a ricostruire il ricordo del padre, e le due mogli: Silvanella, che gli ha dato due figli, Cristina e Tommaso, ed Eva, compagna di vita e di lavoro, dalla quale ha avuto Rachele, Daniele e Robert. E basta. Eppure "quando pensano a me -dice Cavalli- e alle donne della mia vita, la maggior parte delle persone cade in uno stereotipo: mi immaginano con un gruppo di modelle e una bottiglia di champagne millesimato". Niente di piu' lontano dalle storie narrate nel libro. "Il sesso e' pericoloso", scrive. Oggi spiega: "amo le donne per la loro femminilita' non per il loro sesso". E alle modelle concede un capitolo per descrivere "Eva Herzigova ai primi casting..bellissima, leggermente abbondante, ma incredibilmente sexy", o Naomi agli inizi della carriera "gia' intrattabile" anche se "l'interprete piu' fashion e divina della moda". Tanti poi gli episodi e gli aneddoti di una vita riversati nelle 289 pagine di 'Just me'. E Firenze, coprotagonista insieme a Cavalli della sua autobiografia. E' la citta' che "tanto mi ha aiutato", dice lo stilista, e sulla quale non nasconde critiche a scelte fatte da Matteo Renzi come concedere che lo storico, ex cinema della citta', diventasse uno store di Hard Rock Cafe'. Seduto al suo fianco, il sindaco fiorentino 'incassa' la critica, rivendica la scelta e loda Cavalli: "e' un uomo che da via Marigliano, non proprio nel centro della citta', ha saputo parlare al mondo con il linguaggio della moda. La sua e' una storia di speranza e ottimismo". (segue)




