Firenze, 18 set. - (Adnkronos) - "E' incredibile l'attitudine del presidente Rossi a scaricare sugli altri responsabilita'. L'ha fatto in passato - pensiamo al caso della Asl 1 - si ripete oggi ribadendo che la scelta di rimuovere il dirigente regionale dell'ufficio Via Fabio Zita e' stata assunta dal direttore generale in totale autonomia". Cosi' il coordinatore regionale del Popolo della Liberta' Toscana Massimo Parisi in merito all'inchiesta sul nodo fiorentino della Tav che ha portato all'emissione di misure cautelari nei confronti di sei persone, tra cui Maria Rita Lorenzetti, presidente della Regione Umbria e successivamente passata alla presidenza di Italferr. La scelta di rimuovere il dirigente regionale dell'ufficio Via Fabio Zita, sottolinea Parisi, "secondo Rossi rientrerebbe nel normale avvicendamento dei dirigenti per motivi organizzativi. Quali sarebbero questi motivi, tuttavia, non e' dato sapere, visto che le delicate funzioni sino al luglio scorso affidate l'esperto architetto Zita furono assegnate a una dirigente priva di competenza specifica. Decisioni che meriterebbero spiegazioni dettagliate, mentre per il momento quel che abbiamo sentito sono motivazioni elusive e gravemente insufficienti". "Ma volendo, a fatica, accontentarci delle delucidazioni sul caso Zita, lo stesso non possiamo fare - conclude Parisi - circa il ritiro delle deleghe sulle Via e sulle Vas all'assessore Bramerini e l'assegnazione a se' medesimo? Revoca effettuata circa un mese prima dello spostamento dell'architetto Zita. Vuol farci credere che la doppia rimozione fu solo una strana coincidenza?"




