Modena, 19 set. - (Adnkronos) - Agevolazione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Con questi capi d'imputazione la Polizia di Stato di Modena ha eseguito due mandati di arresto europeo (Mae) nell'ambito dell'operazione 'Csum csum' del marzo dello scorso anno. Lo riferisce una nota della Polizia. Nel corso del mese di luglio 2011, chiarisce la nota, la Squadra Mobile della Questura di Modena "ha avviato una delicata attivita' di indagine a carico di cittadini di nazionalita' ungherese, tra cui alcune donne, dediti alle attivita' illecite sopra elencate avvenute nella provincia di Modena ed in altri centri dell'Emilia Romagna". Al termine delle indagini, che si sono concluse nel dicembre del 2011 e' stata data esecuzione a 13 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 3 misure cautelari del divieto di dimora nel comune di Modena. Furono poi eseguiti altri 3 fermi convalidati, a carico di altrettanti soggetti aventi la stessa nazionalita' e collegati al gruppo criminale sgominato. Restavano da catturare, e quindi latitanti, altri cittadini ungheresi rientrati in Patria nel corso delle indagini e che, all'atto conclusivo dell'operazione, non erano piu' presenti sul territorio italiano. Sono state, pertanto, avviate specifiche indagini nei confronti di questi ultimi soggetti e, grazie alla collaborazione del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (c.d. "Scip", il quale raggruppa gli Uffici nazionali di Interpol, Eurogol e Sirene), al coordinamento della Direzione Centrale Anticrimine (Dca) e del Servizio Centrale Operativo (Sco) e all'ausilio della Polizia Ungherese sono stati localizzati altri 2 soggetti appartenenti al suddetto gruppo criminale e per i quali erano stati emessi altrettanti provvedimenti di custodia cautelare dal Gip del Tribunale di Modena (Mae, mandati di arresto europeo), eseguiti dalla Polizia locale. I due soggetti verranno estradati in Italia nei prossimi giorni per essere processati ai sensi della legge italiana.




