(Adnkronos) - E la Cassazione, con le sue motivazioni, ha fatto tornare le ipotesi sull'omicidio di Meredith Kercher al punto di partenza, cioe' quello di un gioco erotico finito male, come si penso' nel corso delle indagini e durante il processo di primo grado. La modalita' dell'omicidio di Meredith Kercher potrebbe, secondo i giudici, essere stata come la degenerazione di "un gioco erotico finito male". I giudici ipotizzano che il delitto possa essere stato conseguenza di una esclusiva forzatura della vittima "a un gioco erotico spinto di gruppo, che ando' deflagrando, sfuggendo al controllo". I giudici ipotizzano piu' situazioni: "dall'accordo generico sull'opzione di morte", alla "modifica di un programma che contemplava inizialmente solo il coinvolgimento della giovane inglese in un gioco sessuale non condiviso", fino alla costrizione di Meredith a partecipare a un "gioco erotico spinto di gruppo" finito tragicamente. Adesso i giudici di Firenze potrebbero disporre ancora nuove analisi, ad esempio su quella traccia 'I' isolata sulla lama del coltello ritenuto dall'accusa l'arma del delitto che in secondo grado a Perugia non venne analizzato dai periti della Corte nonostante la reiterata richiesta della procura generale. Adesso a chiedere quell'analisi sono tutte le parti in causa. Sul coltello, sequestrato nella cucina di Raffaele Sollecito, venne repertato dna di Meredith Kercher sulla lama e di Amanda sull'impugnatura. Per la difesa quella traccia e' da contaminazione. Per l'accusa e' la prova che quel coltello venne usato contro la vittima. Chissa' se un nuovo risultato potrebbe stabilire un dato certo.




