(Adnkronos) - Ciascuna foto e' accompagnata poi da due ulteriori elementi: un nome e un'eta'. Due elementi che vogliono sottolineare altrettante condizioni particolari di quelle esperienze: il nome infatti non e' un nome comune, e' un nome particolare, un nome di battaglia. Un nome che sottintende una radicale scelta quotidiana: la clandestinita', con tutti i sacrifici, i disagi, i rischi e le sofferenze che questa comportava. L'altro elemento e' l'estrema giovinezza. Una giovane eta' che entra necessariamente in contrasto con quei volti scavati dagli anni, con quelle rughe che solcano visi stanchi ma ancora desiderosi di raccontare, volendo cosi' accompagnare chi osserva a riflettere sul senso e il valore piu' profondo di quell'esperienza. "Credo sia importante per i nostri giovani vedere chi realmente, alla loro eta', ha lottato e sofferto per offrire a tutti noi un futuro migliore", ha proseguito l'assessore Mezzetti Panozzi. Le manifestazioni del 25 aprile e del 1° maggio sono organizzate insieme al Comune di Arezzo, al Consiglio Regionale, ai tre sindacati confederali, rappresentati alla conferenza stampa di presentazione da Fabrizio Fabbroni della Cisl, all'Anpi, all'Istituto Storico della Resistenza e con il supporto economico di Coingas e Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi. Oltre alla mostra di Lorenzo Nasi, che restera' allestita fino al 6 maggio, e alle celebrazioni del 25 Aprile in piazza Poggio del Sole e' in programma anche un concerto che si svolgera' il Primo Maggio alle 17 in piazza San Jacopo. "Ad esibirsi saranno giovani artisti del nostro territorio, in particolare la band Acchiappanote dell'Istituto Comprensivo di Monte San Savino, diretta da Roberto Boncompagni, la cui musica sara' intervallata da letture di attori della Libera Accademia del Teatro", ha concluso l'Assessore provinciale Rita Mezzetti Panozzi.



