(Adnkronos) - Quel giorno Elisa Claps usci' di casa insieme ad un'amica, Eliana De Cillis. Lo stesso Restivo ha confermato di averla incontrata ma ha sempre dichiarato che rimasero dieci minuti a parlare dietro l'altare della ragazza e che poi la ragazza ando' via. Tornando poi a casa, si feri' fortuitamente nel cantiere delle scale mobili procurandosi una ferita ad una mano che fu medicata al pronto soccorso. Nel 1995 i giudici del Tribunale di Potenza non gli credettero completamente: nella sua ricostruzione c'era un buco di un'ora e mezza nella ricostruzione e cosi' lo condannarono a due anni e 8 mesi di reclusione. Restivo lascio' Potenza. Il suo nome e' poi tornato alla ribalta perche' sospettato in Inghilterra dell'omicidio di Heather Barnett, una sarta inglese che abitava di fronte a casa sua a Bournemouth, nel Dorset, e che e' stata uccisa il 12 novembre del 2002. Anche in questo caso si e' sempre proclamato innocente. La svolta e' arrivata proprio con il ritrovamento dei resti della studentessa potentina nella chiesa della Trinita', in parte scheletrizzati ed in parte mummificati. Elisa e' stata uccisa proprio nel sottotetto, ha stabilito l'autopsia. E' morta dissanguata per le ferite. Sulla chioma sono stati riscontrati dei tagli netti di ciocche di capelli. Particolare analogo era stato rilevato sul corpo di Barnett che teneva una ciocca di capelli non suoi nelle mani. Queste analogie hanno concentrato i sospetti su Restivo ancora di piu' e sono ripartite le inchieste, sia quella inglese che quella italiana. (segue)



