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Papa: annunciare Gesu' con gioia, il vero bene non e' la calunnia

domenica 28 aprile 2013
Papa: annunciare Gesu' con gioia, il vero bene non e' la calunnia

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Citta' del Vaticano, 27 apr. (Adnkronos) - "Guardare Gesu' che ci invia a evangelizzare, ad annunciare il suo nome con gioia": e' l'esortazione di Papa Francesco che, questa mattina durante l'omelia nella Domus Sanctae Marthae, in Vaticano, ha anche ribadito che non dobbiamo aver "paura della gioia dello Spirito", via per vincere la chiusura in noi stessi. Hanno partecipato alla Messa con il Papa i dipendenti del servizio Poste Vaticane e del Dispensario pediatrico Santa Marta. "Sembrava che questa felicita' non sarebbe mai stata vinta". Cosi', si legge sul sito della Radio Vaticana, il Papa commentando l'affidamento in Cristo della comunita' dei discepoli, riuniti ad Antiochia per ascoltare la parola del Signore, ricordato oggi negli Atti degli Apostoli. Poi, la domanda di Papa Francesco sul perche' la comunita' dei "giudei chiusi", "un gruppetto", "persone buone", furono ricolmi di gelosia nel vedere la moltitudine dei cristiani e incominciarono a perseguitare: "semplicemente, perche' avevano il cuore chiuso, non erano aperti alla novita' dello Spirito Santo. Loro credevano che tutto fosse stato detto, che tutto fosse come loro pensavano che dovesse essere e percio' si sentivano come difensori della fede e incominciarono a parlare contro gli Apostoli, a calunniare… La calunnia… E sono andati dalle pie donne della nobilta', che avevano potere, gli hanno riempito la testa di idee, di cose, di cose, e le spingevano a parlare ai loro mariti perche' andassero contro gli Apostoli". "Questo e' un atteggiamento di questo gruppo e anche di tutti i gruppi nella storia, i gruppi chiusi: patteggiare col potere, risolvere le difficolta' ma 'fra noi'… Come hanno fatto quelli, la mattina della Resurrezione, quando i soldati sono andati a dir loro: 'Abbiamo visto questo'… 'State zitti! Prendete…". E con i soldi hanno coperto tutto". "Questo e' proprio l'atteggiamento di questa religiosita' chiusa", ha spiegato il Papa, "che non ha la liberta' di aprirsi al Signore". (segue)