(Adnkronos) - Il bottino complessivo dei 'colpi' ammonta a oltre 70.000 euro, a cui vanno aggiunti biglietti della lotteria 'Gratta e vinci', oggetti preziosi e telefoni cellulari. Gli obiettivi principali erano i supermercati che hanno subito ben 20 rapine, poi le tabaccherie (5), i distributori di benzina (3) e altri negozi in particolare di abbigliamento. La banda operava con uno schema efficace e ben sperimentato: i malviventi effettuavano sopralluoghi preparatori negli esercizi commerciali per studiare i movimenti dei dipendenti e le possibili vie di fuga. Una volta pianificato il colpo, si appostavano nei pressi dell'obiettivo a bordo di auto rubate o di uno scooter privo di targa, indossavano caschi integrali per non essere riconosciuti ed indumenti occasionali (di cui si disfacevano subito dopo i colpi). Quindi, con azione fulminea, irrompevano nei negozi dove, dividendosi i compiti, alcuni di loro rubavano il denaro contante dalle casse, altri complici si occupavano dei dipendenti e degli avventori terrorizzati, immobilizzandoli sotto la minaccia di una pistola. Come in una scena di un film, all'esterno c'era il classico 'palo' pronto ad allertare i complici nel caso fossero arrivate le forze dell'ordine. Tra i 'colpi' piu' remunerativi figurano quelli messi a segno nei confronti di quattro punti vendita della catena di supermercati 'Primo Prezzo', colpiti ben 11 volte nell'arco di 6 mesi. Le indagini hanno fatto emergere complicita' interne alle strutture commerciali, su cui sono in corso ulteriori approfondimenti. Infatti la banda era sempre ben informata sugli orari migliori per colpire, nonche' sull'ubicazione delle casseforti e delle relative chiavi.




