Lucca, 15 nov. - (Adnkronos) - Sono tre gli indagati dalla Procura della Repubblica di Lucca per bancarotta fraudolenta, di cui due colpiti nella giornata di ieri da un'ordinanza di misure cautelari, rispettivamente degli arresti domiciliari e della custodia in carcere, emessa dal Gip Alessandro Dal Torrione, su richiesta del sostituto procuratore Piero Capizzoto, eseguita dagli uomini del comando provinciale della Guardia di Finanza di Lucca. Si tratta dell'amministratore di fatto, del direttore generale e dell'amministratore unico (solo quest'ultimo non e' in stato di detenzione) di una societa' di capitali del settore cartario, dichiarata fallita dal Tribunale di Lucca nel 2011, rei, secondo l'accusa, di averne premeditato e causato, in concorso tra di loro, il fallimento. Gli indagati devono rispondere del reato di bancarotta fraudolenta per aver falsificato i libri e le altre scritture contabili e per aver registrato fatture false in acquisto per complessivi 648 mila euro procurando a sé o ad altri un ingiusto profitto e recando pregiudizio ai creditori, oltreche' per aver distratto la complessiva somma di 747 mila euro destinandola in larga parte al pagamento delle fatture medesime, ad eccezione dei residui 99 mila euro girati in nero ad una azienda, in assenza di qualsiasi documento contabile. (segue)




