(Adnkronos) - Alla dismissione dell'impianto, aperto negli anni Novanta, si accompagnera' il ricollocamento lavorativo dei 22 dipendenti attualmente impiegati. Nel 2012 la meta' delle 500mila tonnellate di rifiuti raccolti ogni anno da Veritas nella provincia di Venezia, come ha ricordato Razzini, sono infatti gia' materiali indirizzati al riciclo, e si prevede che tale percentuale aumentera' in futuro grazie alla sempre maggiore diffusione della raccolta differenziata nelle famiglie, senza la quale lo scorso anno le bollette di Veritas sarebbero costate ai cittadini 5 milioni di euro in piu'. La quantita' di rifiuti urbani residui e' dunque destinata a diminuire; tali rifiuti, preventivamente trattati, saranno destinati all'impianto di Fusina, gestito dalla Ecoprogetti Venezia, per la produzione di Cdr, un combustibile ottenuto da quello che rimane dopo la raccolta differenziata di vetro, plastica, lattine, carta e cartone, pile e batterie, medicinali, frazione organica.




