Taranto, 24 mag. - (Adnkronos) - La somma di 8 miliardi e 100 milioni, come spiega il gip del Tribunale di Taranto Patrizia Todisco nel suo provvedimento di 48 pagine con cui dispone il sequestro di disponibilita' finanziarie e beni immobili alle societa' Ilva Spa e Riva Fire, e' "pari al profitto dei reati" che sarebbero stati commessi dalle due societa' "in persona dei rispettivi legali rappresentanti" ma anche di "gestori e datori di lavoro", unitamente "ai dirigenti, capi area, responsabili dell'esercizio dello Stabilimento Ilva Spa di Taranto, di cui Riva Fire e' societa' controllante". Questi presunti autori dei reati, "nell'espletamento degli adempimenti previsti dalle norme vigenti in materia di tutela ambientale, di prevenzione degli incidenti rilevanti e di igiene e di sicurezza sul lavoro, agendo nell'interesse e a vantaggio delle medesime societa', cagionavano danni ambientali, anche associandosi tra loro allo scopo di commettere i delitti di cui ai capi sopra indicati, non provvedendo all'attuazione delle necessarie misure di sicurezza, prevenzione e protezione dell'ambiente, interventi prudenzialmente quantificati in 8 miliardi e 100 milioni di euro, quale importo necessario per effettuare tutte le opere di risanamento ambientale dello stabilimento siderurgico".




