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Ilva: Fondo Antidiossina Taranto, grazie a magistrati e Gdf

domenica 26 maggio 2013
Ilva: Fondo Antidiossina Taranto, grazie a magistrati e Gdf

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Taranto, 24 mag. (Adnkronos) - "Esprimiamo il nostro sentito riconoscimento nei confronti dei magistrati di Taranto, titolari dell'inchiesta per disastro ambientale, in cui compaiono, come indagati, numerosi 'nomi eccellenti' che sarebbero responsabili per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati ambientali plurimi". Lo afferma Fabio Matacchiera, presidente del Fondo Antidiossina di Taranto, a proposito del sequestro di beni mobili, immobili e disponibilita' economiche per il valore di 8,1 miliardi di euro disposto stamane a carico della famiglia Riva e delle societa' Ilva Spa e Riva Fire. La cifra equivale a quella necessari ai mancati investimenti utili a ridurre l'inquinamento. Il Fondo Antidiossina "esprime, in particolare, il suo plauso al procuratore capo di Taranto, Franco Sebastio, al procuratore aggiunto, Pietro Argentino, al giudice delle indagini preliminari, dottoressa Patrizia Todisco e a tutti i magistrati titolari dell'inchiesta, nonche' al comando della Guardia di Finanza di Taranto che ha compiuto indagini meticolosissime. Auspichiamo che tutto questo ingente capitale, una volta fruibile - continua Matacchiera - possa rappresentare la migliore garanzia per avviare le bonifiche ambientali e, contestualmente, possa essere utilizzato ad avviare una riconversione industriale, attraverso provvedimenti e progetti intelligenti che non siano lesivi della salute dei cittadini di Taranto, costretti da troppi anni a convivere con fumi e veleni. Una conversione che possa, dunque, garantire posti di lavoro dignitosi che non mettano piu' a rischio - conclude - la salute dei cittadini e degli stessi operai".