(Adnkronos) - Il progetto tocca i temi della qualita' dell'accoglienza e dell'innovazione tecnologica nei rifugi alpini, comprendendo le esperienze condotte per la creazione e la diffusione di uno specifico "marchio di qualita"' per i rifugi alpini. Molta attenzione e' dedicata alla figura del gestore e alla valorizzazione delle strutture ricettive d'alta quota come meta turistica ed occasione di scoperta del territorio, con proposte innovative per favorire la conoscenza dell'ambiente muovendosi tra la rete dei rifugi e dei bivacchi, un tempo nati come ripari di emergenza o strutture di supporto alle attivita' alpinistiche ed oggi sempre piu' d'appoggio per gli escursionisti che si spostano in alta quota, a seguito dei cambiamenti climatici e del ritiro dei ghiacciai. "La definizione di specifiche linee di indirizzo strategico per lo sviluppo di un turismo escursionistico innovativo e competitivo - aggiunge Vignale - permette agli enti l'individuazione della via maestra per mettere in risalto il potenziale turistico delle singole aree territoriali, da una parte e dall'altra del confine, conferendo loro maggior visibilita' e competitivita' di fronte all'offerta turistica internazionale. I risultati raggiunti dai vari progetti attivati consentiranno alla Regione Piemonte e ai partner di potere avere gli strumenti per attuare, in poco tempo, misure di promozione e divulgazione di sicura efficacia. Ad esempio, il "database rifugi", creato di concerto con l'Universita' di Torino, permette di poter creare, come gia' avviene in Lombardia, un sito internet dedicato ai rifugi, ricco di informazioni utili". In Piemonte sono presenti 166 rifugi alpini, 68 rifugi escursionistici e 37 bivacchi, per un totale di 1.160 camere e quasi 7.000 posti letto. Strutture in cui l'anno scorso in Piemonte sono state registrate oltre 65mila presenze. (segue)




