Roma, 23 set. (Adnkronos) - E' stato grazie all'esperienza di un operatore della sala operativa della Questura, diretta dal dott. Giovanni Scali, addetto al controllo delle schede alloggiati a permettere l'arresto di un cittadino libanese, con mandato di cattura internazionale per traffico internazionale di stupefacenti, alloggiato in una struttura ricettiva del centro. Appena scattato l'allarme gli agenti si sono precipitati nel "B&B" di via della Conciliazione, dove e' risultato alloggiasse insieme ad altre due persone. I poliziotti del Commissariato di Borgo, diretto dalla dott.ssa Laura Petrone, una volta giunti sul posto hanno preso contatti con il responsabile della struttura ricettiva e messo sotto sorveglianza l'edificio. A questo punto dopo essersi appostati e chiuso ogni via di fuga, gli investigatori hanno fatto irruzione nella stanza del sospetto e l'hanno bloccato. Identificato per G.E.A.B., di 48 anni, e' stato accompagnato in ufficio. Durante l'accertamento gli agenti hanno scoperto che l'uomo aveva preso la stanza insieme ad altri due amici di cui non ha voluto declinare le generalita'. Il capoturno del 113, intuito che con molta probabilita' i soggetti in compagnia del 48enne avrebbero tentato di lasciare la citta' anche in considerazione del tipo di reato per cui era ricercato G.E.A.B., ha immediatamente allertato gli Uffici della capitale, la polizia Stradale e la polizia ferroviaria e gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino . (segue)




