Potenza, 23 set. (Adnkronos) - Nuovo rinvio a Salerno per il dibattimento sull'inchiesta parallela del caso Claps, relativa alla presunta mancata comunicazione della scoperta dei resti della ragazza nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinita'. Con giudizio immediato compaiono davanti ai giudici le due donne delle pulizia della parrocchia, Margherita Santarsiero e Annalisa Lo Vito, madre e figlia, accusate di false dichiarazioni al pm per aver negato alla polizia, durante un interrogatorio, di aver trovato i resti di Elisa Claps nel sottotetto prima del famoso 17 marzo del 2010, data in cui fu ufficialmente rinvenuto il cadavere. Dopo il primo rinvio per un errore di notifica a maggio, il legale delle due donne Maria Bamundo ha sollevato la competenza territoriale del tribunale di Salerno per ottenere il trasferimento a Potenza dove sono avvenuti i fatti contestati (le false dichiarazioni) in quanto l'interrogatorio si tenne alla Questura di Potenza. Il processo e' stato aggiornato al 7 ottobre. Intanto, nell'udienza di oggi la famiglia Claps e' stata ammessa al processo come "parte danneggiata".




