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Papa: se denaro e cose ci possiedono perdiamo identita' di uomini

domenica 29 settembre 2013
Papa: se denaro e cose ci possiedono perdiamo identita' di uomini

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Citta' del Vaticano, 29 set. (Adnkronos) - "Se le cose, il denaro, la mondanita' diventano centro della vita ci afferrano, ci possiedono e noi perdiamo la nostra stessa identita' di uomini". Cosi' papa Francesco nell'omelia della messa, celebrata sul sagrato della Basilica Vaticana, per la Giornata dei Catechisti, in occasione dell'Anno della fede. Il Papa cita il profeta Amos: 'Guai agli spensierati di Sion e a quelli che si considerano sicuri, … distesi su letti d'avorio', mangiano, bevono, cantano, si divertono e non si curano dei problemi degli altri". E aggiunge "parole dure quelle del profeta Amos, ma che ci mettono in guardia da un pericolo che tutti corriamo. Che cosa denuncia questo messaggero di Dio, che cosa mette davanti agli occhi dei suoi contemporanei e anche davanti ai nostri occhi?", chiede Francesco. "Il rischio di adagiarsi, della comodita', della mondanita' nella vita e nel cuore, di avere come centro il nostro benessere. E' la stessa esperienza del ricco del Vangelo, che indossava vestiti di lusso e ogni giorno si dava ad abbondanti banchetti; questo era importante per lui. E il povero che era alla sua porta e non aveva di che sfamarsi? Non era affare suo, non lo riguardava", ricorda Bergoglio.