Libero logo

Maltempo: Sechi, pericolo sottovalutato, in Sardegna incuria territorio

domenica 24 novembre 2013
Maltempo: Sechi, pericolo sottovalutato, in Sardegna incuria territorio

2' di lettura

Roma, 19 nov. (Adnkronos) - Il ciclone che si è abbattuto in Sardegna causando 17 morti e diversi dispersi, "lascia anche tanta amarezza: si poteva diffondere meglio il messaggio che questo nubifragio poteva essere davvero pericoloso per l'isola. Forse è stato sottovalutato...". Lo dice all'Adnkronos Mario Sechi, opininista del 'Il Foglio' e di Radio24, originario di Cabras, in provincia di Oristano, analizzando la tragedia provocata dall'alluvione nell'isola. "In Sardegna -rimarca Sechi- c'è un'incuria del territorio altissima. Ora si sentiranno le solite robe: il Cdm stanzia i fondi, saranno fatte delle indagini idrogeologiche più accurate, e si scatenerà la solita gazzarra delle dichiarazioni e dello scaricabarile. Ma si interviene sempre 'ex post', non per prevenire. E' questo il dramma". "I numeri dei morti sono impressionanti -fa notare l'ex direttore de 'L'unione Sarda'- e se vediamo anche la casististica, ci sono persone che hanno perso la vita mentre erano in macchina e c'è la tragedia di una famiglia brasiliana in uno scantinato. Ancora altra amarezza". "Senza voler fare la solita cosa di puntare il dito contro qualcuno -ragiona Sechi- che la perturbazione arrivasse era noto: mi chiedo se era possibile capirne anche l'intensità. Questo devono spiegarcelo i tecnici: nella zona centromeridionale dell'isola, secondo i dati diffusi dall'Arpa Sardegna, sono caduti 470 millimetri in 12 ore, una quantità d'acqua pari a quella registrata in un anno in Sardegna". "Occorre chiedersi se è stato fatto tutto il possibile non per prevedere ma per prevenire", ribadisce l'ex direttore del 'Tempo'. "Cosa hanno fatto -chiede Sechi- le varie strutture che dovevano lanciare l'allarme e preparare la gestione dell'emergenza? Sono tutte cose che attendono una risposta. Mi auguro arrivi....".