Roma, 14 ott. (Adnkronos) - "Sulla morte di Priebke abbiamo preferito far calare il nostro silenzio non volendo fare del gerarca nazista un martire". Lo ha affermato il presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane, Renzo Gattegna, nell’incontrare il presidente del Consiglio, Enrico Letta, assieme a una delegazione della Comunità ebraica di Roma e di sopravvissuti alla Shoah. "Diverso invece il discorso relativo al funerale. In questo caso -ha spiegato Gattegna- abbiamo fatto sentire con forza la nostra voce perché riteniamo che Roma, la città delle Fosse Ardeatine, non meriti l’affronto del funerale e della sepoltura di uno dei suoi massimi carnefici". "La nostra preoccupazione -ha rimarcato Gattegna- è adesso il testamento lasciato da Priebke ai posteri. Deliri revisionisti e negazionisti che possono urtare la sensibilità di chi, specie nelle nuove generazioni, non ha ancora gli strumenti culturali pienamente affinati per distinguere i veleni dell'odio dalla falsità storica. Ci opporremo con forza e determinazione alla sua diffusione apologetica", assicura l'Ucei.




