Milano, 13 mag. (Adnkronos) - Silvio Berlusconi e' responsabile di ambedue i reati contestati: concussione e prostituzione minorile. Ha concluso la sua requisitoria al processo Ruby esprimendo una "certezza" il pubblico ministero di Milano Ilda Boccassini, chiedendo per l'ex premier Silvio Berlusconi una condanna di 6 anni e la perpetua interdizione dai pubblici uffici. Nel corso di una requisitoria-fiume, durata oltre sette ore, il procuratore aggiunto di Milano ha ricostruito con dovizia di dettagli quanto accaduto la notte della 'chiamata' alla questura tra il 27 e il 28 maggio 2010 e nei mesi precedenti durante le cene di Arcore, affermando che "al di la' di ogni ragionevole dubbio" Silvio Berlusconi ha pagato e avuto rapporti sessuali con Karima El Mahroug. L'allora presidente del Consiglio l'avrebbe mantenuta nel periodo in cui frequentava i presunti festini nella sua residenza, ma, soprattutto, da maggio 2010 "iniziano continue distribuzioni di denaro a Ruby da parte del ragionier Spinelli". E' quantificata invece, tramite intercettazioni e analisi dei conti bancari, in circa 4,5 mln di euro la cifra che Berlusconi avrebbe elargito alla giovane marocchina in tre mesi, da ottobre a dicembre 2010, "per il suo silenzio". Lo stesso intento, ossia "coprire quanto accadeva ad Arcore" avrebbe spinto secondo la Boccassini l'ex premier a chiamare in questura, abusando della sua qualifica, la notte del fermo e a "fare pressioni" per l'affidamento della minorenne al consigliere regionale Nicole Minetti. E' partita dalle origini, Ilda Boccassini, per tratteggiare il ritratto di Karima, in arte Ruby. Vittima, in ogni caso, come la altre ragazze che frequentavano la casa di Berlusconi, di "un sogno italiano negativo"che ha come unico obiettivo quello di entrare nel mondo dello spettacolo, Karima e' dotata di una "furbizia orientale", scappa frequentemente di casa e si macchia, nel corso dell'adolescenza, di numerosi furti. "E' in questo contesto che Ruby arriva a Milano nel gennaio 2010 e il 14 febbraio ha il primo contatto con l'agente Lele Mora. (segue)




