(Adnkronos) - La cosa non accadde proprio "per l'ingerenza del presidente del Consiglio sui funzionari della questura". Boccassini ritiene "inconcepibile" che il capo di gabinetto non sapesse che quella della nipote dell'ex presidente egiziano Mubarak fosse "una balla colossale" nel momento in cui chiama il questore per metterlo al corrente dei fatti. Altrettanto "avvilenti" definisce le dichiarazioni del funzionario della questura Giorgia Iafrate che, nel corso di una sua testimonianza, aveva sostenuto di aver ricevuto l'assenso del pm al rilascio della minore a Nicole Minetti. "Minore poi consegnata - dice - a una prostituta tramite una rappresentante delle istituzioni". Per il pubblico ministero, il presidente "sapeva che la ragazza era minorenne. E' lo sapeva attraverso vari canali, compreso il suo entourage". Ed e' "un vero e proprio apparato militare che si scatena quella notte per proteggere la ragazza". Ilda Boccassini, ribadendo che fu poi "la stessa Ruby a mentire per un proprio tornaconto personale dopo le deposizioni del gennaio 2011", si domanda se sia possibile "credere a queste risibili dichiarazioni, e cioe' che tutto fu fatto per una 'povera ragazza'?".




