Palermo, 15 mag. - (Adnkronos) - La criminalita' organizzata e', insieme alla crisi economica, uno dei temi che preoccupano di piu' i giovani europei, che manifestano una forte sfiducia nei confronti della capacita' della politica di contrastarla. Per il 90% degli italiani e il 76% degli stranieri il fenomeno costituisce un problema "molto" o "abbastanza grave", ma le differenze tra i due gruppi sono, comunque, marcate e riguardano l'origine, le attivita' illecite e le conseguenze attribuite alla criminalita' organizzata nel proprio Paese. Per gli italiani i gruppi criminali si caratterizzano in primo luogo per l'esercizio del controllo del territorio e la ricerca del potere, mentre al contrario gli stranieri sottolineano prevalentemente la dimensione economica intesa come ricerca del profitto e riciclaggio del denaro illecitamente accumulato. Sono alcuni dei dati emersi dal sondaggio "La percezione della criminalita' tra i giovani cittadini europei", promosso dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, nell'ambito del progetto 'Waves of legality, waves of citizenship' e presentato oggi nell'Aula magna del Tribunale di Palermo, alla presenza, tra gli altri, dei rappresentanti di tredici Paesi europei. L'indagine, partita alla fine del 2012 e conclusa lo scorso aprile, si e' basata su un questionario strutturato composto da 24 domande a risposta multipla, tradotto in diverse lingue (inglese, tedesco, francese, greco) e somministrato online attraverso una piattaforma telematica. Al termine della rilevazione sono stati raccolti complessivamente oltre 900 questionari. (segue)




