Milano, 18 mag. (Adnkronos) - I mobili delle case italiane possono contenere radiazioni, il legno puo' provenire da Chernobyl e sfuggire ai controlli doganali. L'allarme e' di Gabriele Centazzo, presidente di Valcucine, che denuncia imbrogli alle frontiere e disinformazione dei consumatori. Questi "spesso non sanno che, residui di Chernobyl a parte, legno e granito emettono anche radiazioni tossiche". Un'ignoranza forse imputabile in parte al fatto che "non esistono limiti di legge specifici" per la radioattivita' del legname, come spiega ad Adnkronos il ministero della Salute. Ma non solo: "la maggior parte dei cataloghi di ripiani in granito -dice Centazzi- non indica il livello di radioattivita'. E noi lo sappiamo bene visto che sul fronte dei controlli siamo maniacali". "Nausea, vomito, diarrea ed emorragie" e nei casi piu' gravi "perdita di conoscenza, seguita da coma o persino morte". Questi gli effetti del Cesio 137, isotopo radioattivo diffuso a seguito del disastro di Chernobyl, descritti da Lenntech, azienda olandese di trattamento di acqua e aria (www.lenntech.com). "Anoressia ed eritema" sono aggiunti da Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Malattia_acuta_da_radiazione). "La presenza di Cesio 137" nei mobili di uso quotidiano "e' essenzialmente dovuta alla ricaduta a seguito dei test nucleari degli anni '60 e dell'incidente di Chernobyl e al successivo assorbimento da parte delle piante", spiega ad Adnkronos Giancarlo Torri, responsabile del Servizio misure radiometriche del Dipartimento nucleare dell'Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Ma e' "sottovalutata", aggiunge Torri, anche un'altra "fonte di radiazioni" quale il "radon", elemento chimico il cui isotopo 222 e' comune nelle abitazioni e costituisce la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo di sigaretta, uccidendo nell'Unione europea piu' di 20mila persone all'anno, di cui 3mila in Italia, (http://it.wikipedia.org/wiki/Radon). (segue)


