Bologna, 18 apr. - (Adnkronos) - "La sera stessa del sit-in del Coisp Mauriello mi telefono' dicendosi dispiaciuto del fatto che avessi pianto e mi propose di avere un colloquio con il segretario generale del Coisp Franco Maccari, ma io rifiutai perche' non avevo ovviamente nulla da dirgli". Non le espresse dunque solidarieta' per quanto accaduto? "No". Cosi' Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, spiega all'Adnkronos quale fu la reazione dell'allora questore di Ferrara, Luigi Mauriello, il 27 marzo scorso, quando il sindacato di polizia scese in piazza Savonarola a Ferrara per manifestare solidarieta' ai 4 agenti condannati per la morte di Federico, ucciso a 18 anni nel 2005 durante un controllo di pubblica sicurezza. Un sit-in che ando' in scena proprio sotto le finestre degli uffici comunali dove lavora Patrizia Moretti, che decise di scendere in piazza con la foto del figlio morto, per rispondere, seppur in lacrime, a quella che ancora oggi chiama "una bomba, una provocazione, coltellate che hanno creato ancora un'enorme sofferenza". Ora, Mauriello e' stato trasferito all'Ufficio centrale ispettivo dove prendera' servizio dal 2 maggio. (segue)



