Roma, 6 nov. - (Adnkronos) - Per la gestione integrata dei rifiuti a livello nazionale, nel 2011 sono stati spesi quasi 8 miliardi e mezzo di euro. Solo a Roma si spende piu' di un miliardo di euro (2012). Nel Lazio ogni tonnellata di rifiuti prodotta costa piu' di 320 euro pro capite. E' quanto emerge dal convegno Cisl Roma e Lazio 'Fatti non parole'. "Questo costo si traduce in Tariffa/tassa - sottolinea il segretario generale della Cisl Roma e Lazio Mario Bertone - che pagano gli utenti per il servizio di smallimento dei rifiuti, che in passato veniva chiamata Tarsu, poi è diventata Tari, successivamente è stata denominata Tia, e infine, insieme alla Tasi, è entrata a far parte della Service Tax che, con la Legge di Stabilità 2014, si è trasformata in Trise. Più che una ricostruzione può sembrare uno scioglilingua. Ma, alla ,fine, sempre di tassa si parla". "La questione rifiuti, ambiente ed energia, ha rappresentato e continua a rappresentare in Italia, come pure nei territori della nostra Regione, un esempio della nostra incapacità di costruire soluzioni e percorsi in grado di coniugare i bisogni dei cittadini con le opportunità. Non c'è un unico responsabile - aggiunge - ma c'è sicuramente una responsabilità che non viene esercitata".


